Il mio percorso professionale

L’amore per l'arte e  l’abbigliamento è sempre stato presente in me, al punto che all'età di 6 anni, sapevo già quello che volevo fare nella vita : dei costumi per lo spettacolo.

Concepisco questo lavoro come una vocazione, come una religione o  una carriera militare.

Può sembrare blasfemo,ma non si può fare questo lavoro seriamente senza un vero e proprio impegno personale.

Si tratta di un ambiente a volte spietato, un percorso che ho voluto intraprendere con tutte le mie forze nonostante le sue contraddizioni, perché è anche un mondo  molto gratificante e generoso. È un luogo di incontri, di scelte, che definiscono la tua etica del lavoro e il modo di interagire con gli altri.

Il mio lavoro mi porta a viaggiare in tutto il mondo, a scoprire paesaggi,culture diverse e modi di lavorare, ma ciò che mi fa evolvere è il contatto umano.

Io non faccio questo lavoro per la gloria, o per “arrivare alla vetta”, perché questo posto non esiste.
Non ci sono obiettivi da raggiungere,solo l'ambizione di fare questo lavoro correttamente  e con costanza, impegno e voglia di rimettersi in dicussione.

Nella mia carriera ho avuto la possibilità di incontrare dei professionisti che sono stati molto importanti per lo sviluppo delle mie capacità artistiche e tecniche.

Persone come Giuti Piccolo e Lina Cardone della sartoria Farani di Roma, dove ho potuto iniziare a lavorare e che  mi hanno dato gli strumenti tecnici per continuare su una base solida. La costumista Franca Squarciapino , che mi ha  messo in contatto con Danielle Boutard  direttrice degli  “Ateliers du costume” di Parigi, permettendomi di potermi trasferire in Francia. Grazie allo stage agli “Ateliers du costume”, ho potuto comprendere il grande lavoro di sartoria fatto interamente a mano e entrare in contatto con veri talenti del costume francese. Una di questi  è Anaïs Romand  che mi ha fatto conoscere il mondo del cinema francese e instillato in me l'importanza del lavoro di documentazione.Con il costumista Fabio Perrone ho avuto la migliore esperienza nel cinema della mia carriera con  " la Venere nera ". Fabio mi ha insegnato il suo senso del colore e dei materiali, di resistere, di ascoltare e la discrezione.

Raimonda Gaetani, con il maestro Franco Zeffirelli mi hanno introdotta al teatro, al vero teatro italiano.Mi hanno  tramandato la loro esperienza e l'importanza dell’ “ avere occhio”al dettaglio, anche se visto da lontano.

Dopo dieci anni nel costume, ho iniziato a pensare a come  far evolvere le mie conoscenze e la mia capacità di ascoltare gli altri.

La scelta di diventare anche consulente di immagine  è per me  il risultato naturale  della mia esperienza nel mondo del costume e della voglia di intraprendere e di sviluppare le mie capacità di ascolto e di attenzione verso gli altri.

Ho scelto di occuparmi soprattutto dell’imagine degli artisti sia perché è il mondo che conosco di più sia perché l’immagine professionale è importantissima nel loro lavoro.

Il concept è semplice: ascoltare la persona attraverso un colloquio a tu per tu, capire dove vuole andare nell’evoluzione del suo look e creare con lei un’immagine coerente alla sua personalità.

Le mie prestazioni sono adattabili anche a una clientela privata.

Vorrei creare un rapporto di fiducia e di scambio con la persona per aiutarla a scoprire se stessa con naturalezza e semplicità. Vi invito a visitare il mio sito e il mio concept dove ritroverete la mia etica di lavoro.